fbpx

Visita dal dentista in gravidanza: si può (e si deve) fare

  • Home
  • Visita dal dentista in gravidanza: si può (e si deve) fare
Shape1
Shape2
Visita dal dentista in gravidanza: si può (e si deve) fare

Una delle paure più diffuse tra le donne in gravidanza è quella di sottoporsi a cure dentali. L’anestesia, le radiografie, i farmaci: i dubbi sono comprensibili. Ma la realtà (supportata da tutte le linee guida internazionali) è che non solo è possibile andare dal dentista in gravidanza: è importante farlo. Aspettare può essere più rischioso del trattare.

Cosa succede ai denti e alle gengive durante la gravidanza

Gli sbalzi ormonali tipici della gravidanza rendono le gengive più sensibili all’infiammazione. La gengivite gravidica (un’infiammazione delle gengive più intensa rispetto alla norma) è molto comune nel primo trimestre e tende a regredire dopo il parto. Ma se trascurata, può evolvere in parodontite.

Anche lo smalto può essere a rischio, soprattutto in caso di vomito frequente o reflusso gastrico: gli acidi gastrici che raggiungono il cavo orale erodono lo smalto nel tempo.

Il legame tra salute gengivale e rischio di parto prematuro

Diversi studi hanno documentato una correlazione tra malattia gengivale non trattata e rischio di parto prematuro o basso peso alla nascita. I batteri parodontali e le sostanze infiammatorie (prostaglandine) che producono possono raggiungere il circolo sanguigno e influenzare il decorso della gravidanza.

Una pulizia professionale eseguita prima della 35ª settimana sembra ridurre questo rischio. Prendersi cura delle gengive in gravidanza, quindi, non è solo una questione estetica: è un atto di prevenzione per la salute del bambino.

Quali trattamenti dentali sono sicuri e in quale trimestre

Non tutti i trimestri sono uguali per le cure dentali:

  • Primo trimestre: preferire visite di controllo e igiene orale professionale. Evitare trattamenti non urgenti, per precauzione durante la fase di sviluppo embrionale. Le urgenze (ascessi, infezioni) vanno trattate in qualsiasi fase.
  • Secondo trimestre (4°–6° mese): il momento ideale per trattamenti programmati — otturazioni, ablazione del tartaro, levigatura radicolare, estrazioni non urgenti. La paziente è più a suo agio e i rischi sono minimi.
  • Terzo trimestre: i controlli di routine sono sempre indicati. I trattamenti più invasivi si evitano per non indurre stress eccessivo, ma le urgenze vengono comunque gestite.

Anestesia e radiografie: le paure più comuni

L’anestesia locale utilizzata in odontoiatria (in particolare la lidocaina) è considerata sicura in gravidanza, nelle dosi terapeutiche standard. Il dentista adotterà le precauzioni necessarie e terrà conto delle indicazioni del ginecologo.

Le radiografie dentali vengono limitate al minimo, ma quando sono indispensabili per la diagnosi vengono eseguite con gli schermi protettivi appropriati e con le dosi di esposizione molto ridotte rispetto agli standard radiologici generali.

Il consiglio pratico

Se stai pianificando una gravidanza, è buona norma effettuare una visita di controllo prima: eliminare carie, risolvere problemi gengivali e trattare eventuali denti del giudizio problematici prima del concepimento è il modo migliore per affrontare i nove mesi senza imprevisti.

Se sei già in gravidanza, non rimandare. Comunicaci la settimana di gestazione e qualsiasi indicazione del tuo ginecologo: costruiremo insieme un piano di cura sicuro, pensato per te e per il tuo bambino.

Hai bisogno di informazioni?
Prenota un appuntamento!