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Sensibilità dentale: perché ti fa male con il freddo e come risolverla

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Sensibilità dentale: perché ti fa male con il freddo e come risolverla

Un sorso di acqua fredda, un cucchiaio di gelato, un caffè troppo caldo: per milioni di persone questi momenti quotidiani si accompagnano a una fitta acuta e improvvisa.
La sensibilità dentale è uno dei disturbi orali più diffusi, ma anche uno di quelli che più spesso viene gestito in autonomia (con dentifrici specifici) senza capirne la causa.

Perché i denti diventano sensibili

Il dente è composto da uno strato esterno di smalto (il tessuto più duro del corpo umano) che protegge la dentina sottostante.
La dentina è attraversata da migliaia di piccoli canali che conducono agli stimoli termici, chimici e fisici verso il nervo.

Quando lo smalto si assottiglia o le gengive si ritirano, la dentina viene esposta.
Ed è a questo punto che compare la sensibilità: gli stimoli raggiungono il nervo più facilmente, generando la tipica fitta acuta e breve.

Le cause di sensibilità dentale

  • Smalto consumato: da spazzolamento aggressivo, dentifrici troppo abrasivi, o bruxismo notturno
  • Recessione gengivale: le gengive si ritirano esponendo le radici, che non hanno la protezione dello smalto
  • Erosione acida: consumo frequente di agrumi, succhi di frutta, aceto, bibite gassate
  • Carie: quando erode smalto e dentina, aumenta la sensibilità
  • Sbiancamenti fai-da-te o trattamenti sbiancanti troppo aggressivi
  • Otturazioni usurate: possono lasciare esposta la dentina nelle zone di contatto

Quando è solo fastidio e quando è un segnale da non ignorare

Una sensibilità lieve e occasionale (che compare con stimoli molto freddi e dura pochi secondi) può essere gestita con dentifrici desensibilizzanti specifici, che agiscono sigillando i tubuli dentinali o bloccando la trasmissione del segnale nervoso.

Diverso è il caso in cui il dolore è intenso, prolungato (oltre 30 secondi), spontaneo, o si manifesta anche al caldo: questi segnali possono indicare un problema più profondo (pulpite, carie avanzata, o radice esposta) che richiede una visita.

Come trattare la sensibilità ai denti

In studio, il dentista può applicare vernici o gel ad alta concentrazione di fluoro o idrossiapatite per sigillare i tubuli dentinali esposti. In presenza di recessioni gengivali significative si valuta un intervento di copertura radicolare. Se la sensibilità è legata a una carie o a un’otturazione usurata, il trattamento specifico risolve anche la sensibilità.

Una buona igiene orale, lo spazzolino adeguato (morbido o medio, mai duro) e la riduzione degli alimenti acidi nella dieta quotidiana contribuiscono in modo significativo alla prevenzione.

Se la sensibilità ti accompagna da tempo, non accontentarti del dentifricio. Una visita ci permette di capire la causa e di scegliere il trattamento più efficace per la tua situazione.

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