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Bruxismo: il nemico silenzioso che rovina i denti durante il sonno

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Bruxismo: il nemico silenzioso che rovina i denti durante il sonno

Ti svegli spesso con mal di testa alle tempie, tensione alla mascella o una sensazione di affaticamento al volto?

Potresti soffrire di bruxismo, e non saperlo. Si tratta di uno dei disturbi orali più diffusi e, al tempo stesso, tra i meno diagnosticati, proprio perché avviene principalmente durante il sonno.

Cos’è il bruxismo?

Il bruxismo è il digrignamento o il serramento involontario dei denti.
Può manifestarsi di notte (la forma più comune) oppure durante il giorno, spesso in risposta a situazioni di stress o concentrazione. Il paziente, nella maggior parte dei casi, non se ne accorge: talvolta è il partner che sente il rumore del digrignamento notturno a segnalarlo per primo.

Si stima che il bruxismo interessi dal 5 al 15% della popolazione adulta, con una prevalenza significativa tra chi è esposto a stress prolungato, ansia o ha un sonno disturbato.

Quali sono i sintomi del bruxismo

Proprio perché avviene di notte, il bruxismo si manifesta durante il giorno attraverso segnali che vengono spesso scambiati per altro (cervicale, stress, stanchezza):

  • Mal di testa al risveglio, localizzato alle tempie
  • Dolore o rigidità alla mandibola, soprattutto al mattino
  • Denti che sembrano più corti, piatti o con bordi affilati
  • Aumento della sensibilità dentale al freddo e al caldo
  • Dolore o fastidio all’orecchio senza cause auricolari
  • Tensione muscolare al collo e alle spalle

Con il tempo, il bruxismo causa un’usura progressiva dello smalto. Quando i denti posteriori si consumano, può cambiare la dimensione verticale della bocca, alterando la distribuzione delle forze durante la masticazione e coinvolgendo l’intero sistema masticatorio.

Quali sono le cause del bruxismo

Il bruxismo è considerato un disturbo multifattoriale: raramente ha una sola causa. Tra i fattori più frequenti:

  • Stress, ansia e tensione emotiva
  • Malocclusione (denti non perfettamente allineati)
  • Disturbi del sonno, inclusa l’apnea notturna
  • Utilizzo di alcuni farmaci (antidepressivi, antipsicotici)
  • Fattori genetici: può presentarsi in più membri della stessa famiglia

Come si diagnostica il bruxismo

Il dentista può riconoscere il bruxismo durante una visita ordinaria, osservando segni tipici come l’usura delle superfici dentali, le faccette di abrasione sullo smalto e la morfologia della muscolatura masticatoria. Il racconto dei sintomi da parte del paziente è fondamentale.

Come si cura il bruxismo

La terapia del bruxismo varia in base alla gravità e alle cause. L’obiettivo non è solo proteggere i denti, ma ridurre il sovraccarico muscolare e prevenire danni a lungo termine.

Il trattamento più comune è il bite notturno su misura: un dispositivo in resina che, indossato durante il sonno, riduce il contatto diretto tra le arcate, protegge lo smalto e distribuisce le forze in modo più omogeneo. Il bite non risolve le cause del bruxismo, ma protegge in modo efficace dai danni.

Nei casi in cui il bruxismo sia correlato a una malocclusione, può essere indicato un trattamento ortodontico. In presenza di una componente ansiosa o di stress significativo, si valuta un approccio integrato con il medico di base.

Se ti riconosci in questi sintomi, non aspettare che i danni siano visibili. Una visita è sufficiente per capire se soffri di bruxismo e avviare il percorso più adatto.

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