Cos’è la necrosi tardiva e perché può colpire anche senza sintomi immediati?
Hai preso una botta sui denti mesi fa, ma tutto sembrava sotto controllo. Nessun dolore, nessun fastidio. Poi, improvvisamente, il dente inizia a scurirsi… e il dentista ti parla di necrosi dentale.
La necrosi tardiva è la morte silenziosa del dente, una condizione che può colpire anche molto tempo dopo un trauma, senza sintomi evidenti nelle fasi iniziali. Eppure, ignorarla può portare a conseguenze serie.
Vediamo insieme cosa succede, come riconoscerla e, soprattutto, come intervenire in tempo.
La necrosi dentale si verifica quando i tessuti interni del dente (la polpa), composti da nervi, vasi sanguigni e tessuto connettivo, muoiono. In pratica, il dente “muore” dall’interno, pur potendo apparire normale in superficie.
Quando si parla di necrosi tardiva, si fa riferimento a una morte della polpa che avviene anche mesi dopo un trauma, senza alcun sintomo immediato.
Le cause principali della necrosi dentale sono:
La difficoltà sta nel fatto che all’inizio un dente in necrosi spesso non fa male. Si può avvertire al massimo una leggera sensibilità, niente di allarmante. Poi, col tempo, arrivano i segnali più evidenti: il dente cambia colore e diventa grigiastro o scuro, compare alito cattivo, le gengive nella zona possono gonfiarsi, nei casi più avanzati si manifesta dolore o la sensazione che il dente sia “morto”
Il dentista può eseguire:
La necrosi dentale è irreversibile, ma si può intervenire per evitare complicazioni e mantenere la funzionalità del dente.
È il trattamento più comune e conservativo. Il dentista rimuove la polpa morta, disinfetta i canali radicolari e li sigilla con materiali biocompatibili. Il dente viene poi ricostruito, talvolta con una corona protettiva.
Se la necrosi è troppo avanzata o il dente è strutturalmente compromesso, è necessaria l’estrazione. In questi casi, è possibile sostituirlo con un impianto dentale o una protesi.
Ignorare un dente in necrosi può portare a:
Il modo migliore per difendersi è semplice: non sottovalutare mai un trauma, anche se non fa male.
Dopo un urto è importante fare una visita di controllo, perché i danni interni non sempre si vedono subito. E naturalmente, prendersi cura delle carie tempestivamente e mantenere una buona igiene orale quotidiana riduce il rischio che la necrosi si presenti.
La necrosi tardiva è un nemico silenzioso. Può insorgere mesi dopo un trauma, senza sintomi evidenti, ma causare danni importanti se ignorata.
Il colore che cambia, un leggero fastidio o semplicemente un passato colpo ricevuto sono campanelli d’allarme da non sottovalutare.
Una visita di controllo può fare la differenza tra salvare un dente o doverlo perdere.
Fonti: Necrosi dentale: cause, sintomi e rimedi – Centri Dentistici Primo
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