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Come cambia la bocca dopo la perdita di un dente.

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Come cambia la bocca dopo la perdita di un dente.

Dallo spostamento dei denti al riassorbimento osseo: ecco perché intervenire subito.

Perdere un dente può sembrare un problema puramente estetico. Ma in realtà, la mancanza di un singolo elemento dentale può innescare una serie di conseguenze complesse a livello funzionale, strutturale e osseo. E più si aspetta a intervenire, più i danni diventano difficili da recuperare.

Cosa succede nei primi mesi?

Dopo la perdita di un dente, la bocca inizia un processo di adattamento che coinvolge l’intera arcata dentale:

  • I denti vicini si spostano gradualmente verso lo spazio vuoto, causando disallineamenti e alterazioni nell’occlusione (il modo in cui le arcate si chiudono).
  • Il dente opposto tende a “scendere” o “salire” verso lo spazio vuoto, creando problemi di masticazione.
  • L’osso mandibolare o mascellare si ritira in corrispondenza del dente mancante, perché non riceve più stimoli dalla radice: è il cosiddetto riassorbimento osseo.

Il riassorbimento osseo è uno dei danni meno visibili ma più gravi. Già nei primi 6 mesi, si può perdere fino al 25% del volume osseo nell’area interessata.

Col tempo, questo può compromettere:

  • La stabilità dei denti vicini
  • La possibilità di inserire un impianto
  • La forma del viso (che può apparire più “svuotata”)

Conseguenze anche su masticazione e postura

Quando manca un dente, la masticazione si sposta in modo involontario su altri settori, causando sovraccarico su alcuni denti, dolori articolari, cefalee e tensioni muscolari. In casi prolungati, si osservano disturbi posturali legati a squilibri nella chiusura della bocca.

Perché intervenire il prima possibile

Affrontare la perdita di un dente con tempestività significa evitare o ridurre al minimo tutte queste complicazioni. Fortunatamente, oggi esistono soluzioni efficaci e personalizzate per ogni esigenza.

Gli impianti dentali, ad esempio, rappresentano la scelta più completa: sostituiscono sia la radice che la corona del dente, aiutando a preservare l’osso nel tempo. In altri casi, si può optare per un ponte dentale, indicato quando ci sono denti adiacenti sani che possono fungere da supporto. Infine, esistono anche le protesi mobili, utili soprattutto quando non è possibile ricorrere all’impianto, anche se generalmente offrono una stabilità minore.

Ogni caso è diverso. Ecco perché una valutazione specialistica precoce è il primo passo per mantenere la bocca sana e funzionale.

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